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Minority Report – La nostra recensione

Racconto ispirato dall’omonimo libro di Philip K. Dick e diretto da Steven Spielberg, Minority Report si mostra prettamente come un classico fantascientifico con una trama mediamente complessa. Assolutamente ottimo per chi vuole rilassarsi e divertirsi con un film poco impegnativo. Senza troppe pretese e senza dover per forza arrovellarsi su discorsi filosoficamente o fisicamente molto complicati per guardarlo, come spesso succede nel genere Sci-Fi.

Ottimo anche grazie anche ad un cast ricco di grandi nomi come: Collin James Farrel, Tom Cruise e Max Von Sydow.

Wired

La storia è ambientata in un futuro non lontano. Qui si riescono a prevedere tutti gli omicidi con un ottimo margine di anticipo. Il tutto grazie allo sfruttamento di tre esseri, apparentemente umani e possessori di un particolare potere. Infatti è un margine abbastanza ampio da permettere ai membri di una polizia privata di intervenire prima dell’omicidio stesso. Il protagonista, interpretato da Tom Cruise, è un poliziotto che si ritrova a indagare su un omicidio. Di questo omicidio, secondo le previsioni dei tre “super-esseri“, egli stesso si renderà colpevole. Indaga, dunque, su questo caso per capirne le dinamiche e per comprendere se la previsione degli esseri non fosse solo il frutto di un intrigo di potere  per contrastare la statalizzazione del neo-corpo di polizia.

Tom’s Hardware

Tra intrighi di potere, la risoluzione del caso e la fuga dalla polizia la storia prenderà una piega inaspettata. Inoltre, il film, tramite la storia del protagonista tocca anche argomenti molto delicati come lo sfruttamento e il rapimento di minori portando lo spettatore a cogliere alcune caratteristiche chiave del protagonista che saranno fondamentali per capire il suo modo di reagire agli eventi che vedremo scorrere sullo schermo. Toccherà al personaggio interpretato da Farrel indagare sul futuro omicidio portando i due personaggi ad affrontarsi come gatto e topo per gran parte del film.

Minority Report, come detto prima, non pretende di essere gran film ma risulta essere molto scorrevole e piacevole. Come conclusione e voto, dunque, possiamo dire che il film merita un 7, anche se l’Epicometro tocca a stento il 60%.

Pro

Contro

Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

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