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Shadow of the Tomb Raider, Denuvo peggiora la qualità

Shadow of the Tomb Raider è l’ultimo capitolo della Eidos Montréal di Lara Croft. Eliminato Denuvo, il gioco gira meglio.

Shadow of the Tomb Raider, è un videogioco di avventura dinamica, del 2018, sviluppato dalla Eidos Montréal congiunta con la Crystal Dynamics. Seguito di Rise of the Tomb Raider del 2015, è stato distribuito per Microsoft Windows, PlayStation 4 e Xbox One dal 14 settembre 2018.

Come quasi tutti i titoli delle grandi compagnie – si pensi ad Ubisoft o EA – anche questo, al lancio, presentava al suo interno il famigerato DRM.

Cos’è?

DRM è l’acronimo di Digital Rights Management (‘Gestione dei Diritti Digitali’) ed è un modo da parte dello sviluppatore e degli editori di tutelare, esercitare ed amministrare i loro diritti sull’opera in ambito digitale.

In pratica è come un lucchetto che viene applicato per limitarne la diffusione impropria o la modifica non autorizzata dei contenuti e, solitamente, è a discrezione dell’editore nel momento in cui il titolo è messo in vendita. Ne esistono di vari tipi e ognuno di essi ha specifiche caratteristiche.

Giochi per tutti

Come molto spesso si è sentito parlare, il DRM seppur dovrebbe avere il compito di proteggere i titoli dall’essere craccati – e fallisce in tantissimi casi – porta con se molti peggioramenti in ambito di framerate e giocabilità.

Molte compagnie, dunque, poiché i titoli offline vengono comunque sempre craccati, hanno deciso di eliminare Denuvo dai loro titoli. Anche Eidos Montréal, ha deciso di farlo per il suo titolo: Shadow of the Tomb Raider. Seppur il gioco è stato subito craccato da Codex, l’eliminazione del DRM ha giovato al titolo.

Player

A condurre il test dimostrativo, in questo caso, è stato il sito DSO Gaming, che ha utilizzato un sistema con CPU Intel i9 9900K con 16GB di Ram DDR 4 a 360Mhz e una scheda video Nvidia GeForce RTX 3080. Il sistema operativo usato per la prova è stato Windows 10 a 64-bit, con installati i driver GeForce Game Ready 496.13.

Per effettuare il confronto si è scelto di non attivare effetti come il ray- tracing o DLSS di Nvidia, impostando il gioco a 1080p con dettaglio massimo e minimo.

Come, ovviamente, ci si aspettava, in entrambi i casi, c’è stato un sensibile miglioramento del framerate, particolarmente marcato selezionando il dettaglio minimo. L’aumento di framerate minimo è stato di 8fps, mentre quello del framerate medio di ben 17fps.

Il test dimostra, quindi, che è Denuvo ad influenzare le performance di Shadow of the Tomb Raider. Siccome, inoltre, sviluppatori ed editore non hanno fatto riferimento ad ottimizzazioni, il boost è dovuto proprio alla sua assenza.

Fonte immagine in evidenza: Square Enix

Pro

Contro

Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

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