Close

Login

Close

Register

Close

Lost Password

‘X-Men più inclusivi’, stiamo, forse, esagerando?

E’ notizia di qualche giorno fa che al debutto degli X-Men nell’MCU, quest’ultimi potrebbero cambiare nome per essere ‘più inclusivi’.

I mutanti della Marvel sono universalmente riconosciuti come X-Men fin dal loro debutto nel lontano 1963. Nonostante il nome, nel corso degli anni, il gruppo ha ospitato al suo interno innumerevoli personaggi femminili.

Questo, tuttavia, non è bastato. In una secolo dove il politicamente corretto sembra prendere il sopravvento, anche un nome sembra doversi piegare a quest’ultimo.

Cinematographe

Il nome del gruppo di eroi, “X-Men”, è stato nel tempo oggetto di alcune non proprio velate critiche in merito alla natura ‘non inclusiva’ della stessa dicitura. E’ stato, perfino, anche ironizzato nel film Dark Phoenix attraverso il personaggio di Mystica, interpretato da Jennifer Lawrence (ricordare la battuta “X-Women“). Non si era, tuttavia, mai parlato seriamente di dare alla squadra un nome ‘più inclusivo’.

Le cose, forse, sembrano essere in procinto di cambiare.

Tempo addietro, Victoria Alonso, la produttrice che lavorò per la Walt Disney Pictures ed i Marvel Studios, durante un’intervista, aveva espresso il suo pensiero circa il nome, dichiarandolo “obsoleto“. Sottolineò, inoltre, che per lei risulti “divertente che la gente chiami questo gruppo X-Men quando, in realtà, ci sono un sacco di supereroine al suo interno“.

L’intervista risale al 2019, durante la promozione dell’uscita in home video di Captain Marvel – titolo visto da molti come un film, che parla di una donna, troppo serio e senza battute perché non sia mai si sminuisse il messaggio della ‘Donna forte’.

Alonso, tuttavia, adesso, ha acquistato maggiore prestigioso tra i ranghi della multinazionale e molti credono che proprio a causa sua il nome del team possa cambiare.

A marzo di quest’anno era arrivata la notizia – ovviamente non confermata – che i Marvel Studios avessero pensato di introdurre gli X-Men nel MCU attraverso un film che dovrebbe intitolarsi The Mutants. Da allora, però, non ci sono più stati aggiornamenti in merito.

Cinematographe

Adesso che il quadro della situazione risulta chiaro, tiriamo le somme.

E’ inutile negare che il politicamente corretto ed il concetto di inclusività abbiano invaso anche il mondo del cinema.

Titoli come Black Panther, anch’esso considerato super serio perché ha come protagonista un uomo di colore, Cenerentola di Amazon – pieno di stravolgimenti (la Fata Madrina “gender fluid”), Star Wars nella Trilogia Sequel ed altri ancora sono l’esempio lampante.

Possiamo dire con assoluta tranquillità che, politicamente e socialmente, il concetto di inclusività debba essere rispettato: etero o meno, bianco o nero, uomo o donna, tutti bisogna rispettarci a vicenda.

Quando, però, un concetto diventa ‘forzato’ e coinvolge ogni settore e modifica una scelta per timore di finire nella gogna mediatica con il terrore che “Ah, se non faccio così sarò etichettato come omofobo o razzista”, forse ci stiamo dirigendo verso un punto completamente errato.

Alcuni esempi si possono prendere dalla negata – seppur evidente – cancel culture: Scrubs ha subito modifiche per via della Black Face che non aveva il significato datagli dalla società, Jessica Rabbit non può essere Jessica Rabbit perché incarna uno stereotipo di donna…e così via.

A tutti gli attivisti di qualsiasi movimento socio-culturale benigno, bisogna, forse, ricordare che le ideologie che portano avanti non devono essere portare all’estremismo.

Fonte immagine in evidenza: Amazon

Pro

Contro

Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

Share This Post

Like This Post

0

Related Posts

Top Reviews

Create a review to display it here.

Recent Comments

example-380x300-rounded

Editor Picks