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Elezioni in Russia, Putin verso la vittoria

Elezioni in Russia. Dopo quasi il 90% delle scrutinate, il partito di Vladmir Putin, “Russia Unita”, è vicina alla riconferma per il controllo della Duma.

A conclusione delle elezioni in Russia, il vice segretario del consiglio generale del partito ‘Russia Unita’, Yevgeny Revenko, ha rivendicato una “vittoria convincente”. I numeri, però, sono molto più bassi rispetto alle elezioni del 2016.

Il partito di Putin ha raggiunto quasi il 50% dei voti, ma nelle precedenti elezioni erano state del 54%.

Buona la performance nei collegi, dove viene decisa la metà dei parlamentari della Duma. Il partito di Putin si sarebbe aggiudicato, secondo i dati della Commissione Elettorale Centrale, 148 dei 225 scranni in palio.

Secondo le proiezioni, però, ‘Russia Unita’ controllerà, nel complesso, appena 240 dei 450 seggi totali della Duma, ovvero 96 in meno rispetto ai 336 di oggi. La maggioranza assoluta c’è ma la “super maggioranza” dei due terzi, che gli permetteva di modificare la Costituzione a suo piacimento, appare lontanissima e servirebbe davvero una svolta clamorosa.

Salgono, invece i comunisti, dove il partito ha superato il 25% delle preferenze. Dietro al boom della bandiera rossa c’è la firma di Alexei Navalny.

Nella sua campagna per il “voto intelligente”, la rete del dissidente incarcerato aveva invitato gli elettori a puntare sugli esponenti comunisti nei collegi uninominali, essendo quelli che avevano le maggiori probabilità di battere il candidato di ‘Russia Unita’. Una spinta che ha dato la volata alla formazione di Gennadij Zjuganov che, complice un ricambio generazionale dei quadri, è riuscita ad intercettare il malcontento popolare per un’economia in stagnazione ed il voto di protesta contro una classe politica corrotta.

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Completano la classifica: i Liberal-democratici, ovvero l’estrema destra di Vladimir Zirinovskij, scesi al 9% dal 13% del 2016 e la sinistra di Russia Giusta, stabile al 6%.

In tutto il Paese si sono moltiplicate le denunce di brogli, con tanto di video online in cui si vedono tutti i trucchi usati per infarcire le urne di voti (per Russia Unita). Per le autorità sono “fake news” e la Commissione Elettorale Centrale ha parlato di dodici irregolarità in otto regioni.

L’ONG Golos, che monitora il corretto svolgimento del processo elettorale, ha invece tracciato migliaia d’infrazioni. Ma Golos è stata bollata come “agente straniero” ed accusata di voler screditare le elezioni.

A Mosca sono scattati i fermi contro chi si è azzardato a scendere in piazza con anche solo un cartello in mano.

Ha spopolato il voto online, dove è stato ammesso. Nella stessa Mosca, oltre due milioni di persone si sono registrate e l’affluenza ha superato il 96%.

Per news, recensioni: RasseganSerale.

Fonte immagine in evidenza: Sputnik

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