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Il governo Johnson rinuncia al Green Pass

Il governo Johnson rinuncia al Green Pass. Il premier inglese conferma il ‘liberi tutti’ ed è pronto ad annunciare la fine dello stato di emergenza.

Il governo Johnson rinuncia al Green Pass, conferma il ‘liberi tutti’ ed è in procinto di annunciare la fine dello stato di emergenza.

Da settimane, l’opinione pubblica in tutta Europa è divisa su chi è favorevole all’introduzione obbligatoria del pass verde per eventi e ristoranti. In Italia ci sono molte proteste su chi è contrario, ma alcuni paesi dell’UE hanno rinunciato al certificato verde, come la Danimarca, Germania, Svezia e Spagna.

Adnkronos

Il premier Boris Johnson, inizialmente, aveva intenzione di prendere esempio dagli altri Paesi europei introducendo l’obbligo della certificazione in alcune circostanze. Nonostante ciò, niente green pass neppure in vista dell’arrivo della stagione che secondo gli esperti potrebbe portare ad una nuova impennata di contagi.

L’obbligo del Certificato Verde, dunque, sarebbe dovuto entrare in vigore alla fine di settembre, ma alla fine non sarà così: in Gran Bretagna resta, quindi, un ‘liberi tutti’, con dati preoccupanti ed una media settimanale di 37.000 contagi al giorno – spinta dalla variante Delta che, ormai, è la più diffusa in Europa.

Boris Johnson ha dichiarato che, secondo gli scienziati, la copertura vaccinale raggiunta dalla Gran Bretagna è sufficiente per contrastare una eventuale ondata invernale.

Molti suppongono si sia trattato, però, di una decisione politica. Per Boris Johnson, infatti, questa rischiava di essere una disfatta in Parlamento, poiché non sembra esserci una maggioranza tale da far passare un provvedimento in favore del green pass. Tra i conservatori, partito di Johnson, c’è un’ampia fetta di parlamentari che ha parlato dell’obbligo della certificazione come di una misura “coercitiva e discriminatoria”. Totalmente contrari i liberaldemocratici, così come il leader laburista Keir Starmer, secondo cui il green pass è totalmente contrario allo “spirito britannico”.

Va ricordato, oltretutto, che la Gran Bretagna non utilizza carte d’identità, in quanto queste vengono considerate come un grave attentato alla libertà personale, neppure al seggio elettorale viene chiesto di identificarsi.

Secondo i quotidiani britannici, già dalla prossima settimana, dovrebbe arrivare l’annuncio della fine della legislazione di emergenza, con il Governo che di fatto rinuncia alla possibilità d’imporre limitazioni.

Per nuove news, RassegnaSerale.

Fonte immagine in evidenza: Sky News

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