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Gratta e vinci rubato, passato oscuro del tabaccaio

Gratta e vinci rubato, dopo l’arresto il tabaccaio deve far i conti con il suo oscuro passato. L’incredibile storia di Gaetano Scutellaro.

Gratta e vinci rubato, e’ possibile scrivere la parola fine in questa disavventura (se così la si può definire) da parte della donna di 70 anni, e della fuga di Gaetano Scutellaro.

La donna aveva acquistato, al prezzo di 5 euro, un biglietto del gratta e vinci in una tabaccheria del quartiere Materdei di Napoli.

Dopo aver scoperto i numeri e’ rimasta incredula sulla possibile vincita, tanto che per esserne certa, l’ha fatto vedere al negoziante che a sua volta lo ha mostrato a Scutellaro, marito della titolare dell’esercizio.

Confermata la vincita tramite l’apposito macchinario, Scutellaro ha infilato il casco ed è scappato sulla sua Vespa portando con se il tagliando.

Immediata la denuncia da parte della donna, al quale temporaneamente, viene bloccato il gratta e vinci rubato dai Monopoli di Stato.

Nel frattempo Scutellaro, inconsapevole del fatto che ormai il tagliando era privo di valore, aveva depositato quest’ultimo in una banca di Latina per poi venire arrestato all’aeroporto di Fiumicino diretto all’estero.

I carabinieri hanno eseguito il fermo disposto dal Pm di Napoli di Gaetano Scutellaro per furto pluriaggravato e tentata estorsione ai danni di una donna vincitrice. Il tagliando vincente è stato posto sotto sequestro.

Secondo quanto emerso il tabaccaio fermato si era presentato presso gli uffici della Polizia di Frontiera al fine di sporgere denuncia nei confronti di una donna che, a suo dire, lo aveva accusato falsamente di avergli sottratto un tagliando vincente. Gaetano Scutellaro continua ad affermare che il tagliando gli apparteneva e che la donna doveva solo riscuotere la vincita.

A causa del suo gesto, ora, la moglie rischia la chiusura dell’attività perché a lei è intestata la licenza.

La ricostruzione dei fatti testimoniata da Gaetano Scutellaro non ha convinto gli inquirenti dovuto non soltanto dalle testimonianze dei presenti quel giorno nella tabaccheria, dai filmati delle telecamere di sorveglianza del negozio, ma anche per la fedina penale tutt’altro che immacolata riemersa agli archivi delle forze dell’ordine.

Secondo quanto riporta il “Corriere della Sera”, infatti, Scutellaro è stato coinvolto diverse volte in indagini su bande napoletane specializzate in rapine a gioiellieri e rappresentati di preziosi che colpivano soprattutto al Centro-Nord.

Fonte Copertina: prima MILANO OVEST

Per altre news: RassegnaSerale

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