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La Sicilia in zona Gialla, nuovi “obblighi”

La Sicilia, il 30 Agosto, passa dalla zona bianca alla zona Gialla. Vi saranno nuove politiche per la vita dei cittadini.

Zona gialla per la Sicilia che vedrà nuove politiche a cui attenersi. Questo “giallo”, tuttavia, è meno restrittivo di quello affrontato nei precedenti casi.

Mascherine obbligatorie anche all’aperto. Ma anche una minore capienza per spettacoli all’aperto e stadi. L’ultimo tema, in particolare, particolarmente sentito con l’inizio del campionato. Non vi sarà alcun coprifuoco. Non vi saranno chiusure di negozi o attività e nessuna novità sugli spostamenti. Si aspettano le FAQ da parte del governo per chiarire se è ancora in vigore il limite dei 4 commensali a tavola al ristorante (a meno che non siano conviventi).

Il Messaggero

“La zona gialla attuale è di un giallo molto più scolorito rispetto alle restrizioni che prevedeva in precedenza. Un po’ simbolico”, dichiara, non a caso, il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano.

Tra i vari cambiamenti che i cittadini siciliani devono affrontare vi è quello dello mascherina. Con la Sicilia in zona Gialla, infatti, questa deve tassativamente essere indossata sempre anche all’aperto (sono esentati i bambini sotto i sei anni).

Per teatri, cinema, concerti, musei, stadi, ristoranti al chiuso a pranzo e cena, palestre, terme, parchi divertimento, sale gioco e concorsi pubblici valgono le stesse regole della zona bianca. Obbligo, quindi, del Green Pass.

Come scritto precedentemente, sarà registrata, però, una minore capienza per spettacoli all’aperto e impianti sportivi.

In zona gialla, la capienza consentita per gli spettacoli dal vivo non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata. Una percentuale che si dimezza al 25% per gli impianti sportivi. In entrambi i casi c’è, comunque, un limite fisso. Massimo 2.500 spettatori all’aperto e 1.000 al chiuso.

Anche in zona gialla non ci sono limitazioni agli spostamenti tra le regioni – non serve il Certificato Verde, dunque – ed è possibile raggiungere sempre le seconde case.

Con il ritorno a scuola, a settembre, la presenza in classe sarà sempre garantita al 100%, a meno di quarantena (che dura sette giorni per chi è vaccinato e dieci per chi non lo è).

Fonte immagine copertina: Regione Siciliana

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