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Google bannerà dal Play Store le app “Sugar-Daddy”

Google bannerà dal Play Store le app “Sugar-Daddy”. Lo ha annunciato in una nota agli sviluppatori.

A partire dal primo settembre, Google aggiornerà la propria politica relativa ai contenuti inappropriati in modo da escludere tutti quei servizi che prevedono “relazioni sessuali ricompensate”, impedendo di pubblicare app di incontri a pagamento.

A richiederlo è una legge Usa del 2018 emanata dall’ormai ex presidente Donald Trump. Le policy di Google, d’altronde, vietano la prostituzione.

Consumerismo

Le politiche del Play Store di Google, come precedentemente detto, vietano già le app che promuovono “servizi che possono essere interpretati come atti sessuali in cambio di un compenso”.

La formulazione aggiornata include esplicitamente “incontri compensati o accordi sessuali in cui si prevede o è implicito che un partecipante fornisca denaro, regali o sostegno finanziario ad un altro partecipante”.

Nessun problema per Apple, che con il suo App Store è stata ben più reattiva, negli anni scorsi, ad adeguarsi a quanto prescritto dalla norma.

Con il termine ” sugar dating” vuole intendersi – come specificato da Google stessa – ” incontri a pagamento o accordi sessuali in cui è previsto o è implicito che uno dei partecipanti fornisca denaro, regali o sostegno economico a un altro partecipante“.

Il fenomeno vede ricchi uomini di età avanzata (i cosiddetti “Sugar Daddy“) pagare con favori e regali la compagnia di giovani donne (le cosiddette “Sugar Baby“).

Google bannerà le app “Sugar-Daddy” ed, inoltre, determinate app. Fra quest’ultime – secondo quanto dichiarato – ci sono “le app che contengono o promuovono contenuti di natura sessuale o linguaggio volgare, inclusa la pornografia, o qualsiasi contenuto o servizio inteso alla gratificazione sessuale“.

Viene posto un freno alle app in cui un soggetto è “vestito in modo succinto e/o con un abbigliamento che non sarebbe accettabile in un contesto pubblico appropriato“.

Addio, quindi, anche a foto sfocate che contengono materiale pornografico.

Consentito rimane, invece, parlare di sesso solo al scopo educativo  o documentaristici.

Fonte immagine copertina: Tom’s Hardware

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Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

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