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Attacco al Reddito di Cittadinanza. Non è lui il problema

Ulteriore attacco politico al Reddito di Cittadinanza. L’accusa: “è dannoso per il lavoro”. No, non è lui il problema.

Da diverso tempo, oramai, si verifica un costante attacco al Reddito di Cittadinanza, una misura di politica attiva del lavoro che ha lo scopo di contrastare la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale, voluta dal Movimento 5 Stelle durante il 1 Governo Conte.

L’accusa mossa al RdC è quella di essere dannoso per il lavoro, in quanto si afferma che i riceventi di quest’ultimo preferiscano percepire il sussidio dello Stato anziché lavorare, pagati anche 600 euro ‘onesti’.

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La visione ‘dannosa’ del Reddito, è una lancia politica dei partiti di destra, in primis la Lega.

E’ noto, infatti, che il Premier del partito Matteo Salvini si è reso protagonista di un’affermazione che ha fatto indignare non poco gli italiani: “Chi paga 600 euro al mese un cameriere non è uno sfruttatore”.

Della medesima posizione, anche il ministro del Turismo della Lega Massimo Garavaglia, che mira da tempo a cambiarlo poiché “c’è chi preferisce il sussidio al lavoro”.

Garavaglia, si dà tempo fino alla prossima Legge di Bilancio 2022 per cambiarlo, poiché “com’è strutturato non incentiva la ricerca del lavoro, ma al contrario frena la ripresa economica”.

Il ministro sottolinea come, secondo lui, mancano i lavoratori stagionali e si tratta di un quarto della forza lavoro.

Di ovvia visione contraria gli stessi lavoratori stagionali e i loro rappresentanti sindacali che continuano a ribadire che il problema, al contrario, sia legato alle troppe basse retribuzioni.

Garavaglia, tuttavia, ‘rafforza’ la sua tesi confermando quello che è l’attacco al Reddito di Cittadinanza da parte dei datori di lavoro: ” “Io sto girando l’Italia in lungo e largo. Parlo con decine di imprenditori al giorno. E tutti, dico tutti, lamentano la stortura creata sul mercato del lavoro dal reddito di cittadinanza. Una stortura particolarmente dannosa, oggi e in futuro. Nella sostanza, il reddito di cittadinanza, ma ci metto anche la Naspi, fanno una vera e propria concorrenza al reddito da lavoro, come del resto sottolinea pure Federturismo. ”

In moltissimi casi, tuttavia, specie durante la pandemia, il Reddito di Cittadinanza, insieme al Reddito di Emergenza lo ricordiamo, è stato un sostegno per moltissime famiglie in difficoltà.

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Tirando le somme, dunque, l’attacco al Reddito di Cittadinanza è corretto? No. E’, tuttavia, doveroso dire che questa manovra ha bisogno di essere limata.

Seppur vero che nella ragione stanno i lavoratori, perché è inimmaginabile pensare che 600 euro al mese siano sufficienti – senza menzionare che molti sono sfruttati – è anche corretto essere onesti e constatare che molti giovani approfittano del RdC.

La manovra non deve essere abolita, ma subire delle modifiche: i ‘Furbetti del Reddito’ dovranno essere puniti più severamente ed un’ulteriore e maggiore attenzione, deve essere posta alle convocazioni dei beneficiari, che si sono dimostrate un fallimento quasi totale durante questi tre anni di vita del Reddito.

Fonte immagine copertina: Wired

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