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Activision sotto accusa, firma di più di 1000 dipendenti

Activision Blizzard, attualmente, è sotto accusa da parte del Department of Fair Employment and Housing per presunte discriminazioni contro le dipendenti donne della compagnia. I Big dell’azienda, negano le accuse ma più di 1000 dipendenti hanno firmato una lettera contro la leadership della compagnia.

Ciò che spinge i dipendenti a fare ciò, è da riscontrare nella risposta ufficiale che Activision Blizzard ha dato alla notizia della denuncia. Quest’ultima è stata bollata come una “visione distorta” dei fatti con “accuse distorte“, nonostante le tante testimonianze che hanno iniziato a comparire sui social da parte di dipendenti ed ex dipendenti. Alle testimonianze, inoltre, si aggiungono due anni di indagini anch’esse definite false dall’azienda.

Per cercare di mitigare l’ondata che sta travolgendo Activision, il presidente J. Allen Brack, coinvolto in prima persona, ha dichiarato che le accuse sono “estremamente preoccupati” e ha promesso di incontrare i dipendenti per discutere della questione.

Di diversa visione, invece, la responsabile di conformità Frances F. Townsend che ha definito la causa “infondata” in una lettera di richiamo inviata all’intero staff dell’azienda.

La Stampa

Con la Activision sotto accusa, le parole della Townsend hanno fatto indignare i dipendenti. Questi, infatti, hanno subito preso le distanze dai suddetti commenti ed indirizzato la lettera firmata ai piani alti della azienda con queste parole: “Noi sottoscritti concordiamo che le dichiarazioni di Activision Blizzard e del loro consulente legale in merito alla causa DFEH, nonché la successiva comunicazione interna di Frances Townsend, sono ripugnanti e offensive per tutto ciò che crediamo che la nostra azienda dovrebbe rappresentare.”

Le affermazioni di Frances Townsend, inoltre, sono state definite “inaccettabili”, oltre che nocive nei confronti delle vittime di molestie. I dipendenti hanno chiesto alla Townsend “di dimettersi da sponsor esecutivo dell’ABK Employee Women’s Network a causa della natura dannosa della sua dichiarazione”.

I dipendenti, infine, chiedono la piena collaborazione dei dirigenti, per garantire “un posto sicuro” dove poter parlare apertamente di cattiva condotta.

Pare, tuttavia, che prima della pubblicazione della lettera, il direttore operativo di Activision Joshua Taub abbia incoraggiato i dipendenti a lasciare che la gestione di questi problemi rimanesse interna.

Activision è sotto accusa, ma essa stessa si sta preparando alla battaglia in tribunale. Essa, inoltre, non si è ancora espressa sulla lettera.

Fonte immagine copertina: LegaNerd

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