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Green Pass, alcune ipotesi sconsiderate?

Covid e Green Pass stanno mettendo in ginocchio l’Europa, che deve trovare una qualche soluzione in merito. Al vaglio alcune ipotesi.

Il Covid – con le sue varianti – ed il Green Pass, a cui si sta lavorando per renderlo obbligatorio, sono le due questioni che stanno dando problemi all’Europa. Per trovare una soluzione, sono state ideate delle ipotesi (alcune più fattibili di altre).

L’idea di rendere il Green Pass obbligatorio, oramai, è una certezza. Di conseguenza, il Governo deve trovare la giusta misura per non scatenare l’ira dei cittadini.

Nonostante i buoni propositi che molte figure dicono di voler attuare, parrebbe che alcune delle opzioni proposte siano sconsiderate. Esse, potrebbero creare malumori e proteste qualora fossero messe in atto.

tgcom24

Vediamo quali sono le proposte messe in campo da Governo:

  • Green Pass obbligatorio nei luoghi dove si può creare assembramento (concerti, disco, stadi ecc.) e nei mezzi a lunga percorrenza;
  • Ancora da verificare, ma dopo la riunione tra le Regioni e il Governo vi saranno notizie sulla possibilità che il Green Pass sia reso o meno obbligatorio anche in bar e ristoranti (al chiuso);
  • Parrebbero esclusi, i mezzi a breve percorrenza;
  • La valutazione dei ricoveri per determinare i colori delle Regioni;
  • Proroga delle stato di emergenza fino a fine anno;

Alcune di queste, tuttavia, subiranno delle modifiche. Da Agosto, varranno le proposte sopra citate (in attesa info per bar e ristornati) e si otterrà il Pass con una sola dose. Da Settembre, invece, il Certificato Verde potrebbe essere confermato per ristoranti e bar al chiuso e per ottenerlo serviranno due dosi di vaccino. Da metà Settembre, infine, il Pass sarà reso obbligatorio anche per i mezzi di trasporto essenziali, come metropolitana ed autobus.

A queste proposte seguono, purtroppo, delle idee sconsiderate da parte di Confindustria e personaggi come Ilaria Capua, una ricercatrice in virologia, professoressa universitaria ed ex politica.

La prima, propone che senza vaccino debba saltare lo stipendio e la mansione. Il green pass obbligatorio sarebbe il passo successivo al vaccino somministrato in azienda.

La seconda, chiede ai non vaccinati di pagare mille-duemila euro per ogni giorno di ricovero. Per ella, infatti, “in cambio della libertà di scegliere se vaccinarsi o no, si potrebbe chiedere un piccolo contributo rispetto al costo totale del ricovero in terapia intensiva per coprire i costi <non sanitari>”.

Entrambe le opzioni, appaiono più come un ricatto che un incentivo a farsi il vaccino.

Fortunatamente per tutti, essendo queste solo delle proposte devono essere analizzate e modificate dal Governo – qualora venissero prese in considerazione – in cerca in un equilibrio.

Sul Green Pass, quindi, si attende solo che il Governo dia informazioni su come abbia intenzione di agire.

Fonte immagine copertina: Italia a Tavola

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Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

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