Close

Login

Close

Register

Close

Lost Password

Suicidio di Orlando, omofobia o prostituzione?

Dopo il suicidio di Orlando, la procura di Torino aveva aperto le indagini per omofobia. Adesso, un’ulteriore pista: prostituzione minorile.

Per il suicidio di Orlando, sembra chiudersi la pista “omofobia e bullismo” . Adesso, la procura di Torino apre una nuova pista, quella della prostituzione minorile.

Le indagini, coordinate dal pm Alessandra Barbera, si concentrano su piccoli indizi e confidenze ad amici e docenti. Prese, inoltre, in maggiore considerazione le parole del padre del ragazzo che aveva dichiarato a La Stampa: “Nelle ultime settimane mi aveva detto che aveva paura di un paio di persone. Mi aveva raccontato di essere stato minacciato, ma non aveva aggiunto altro. Forse per timore. Gli avevo chiesto chi fossero. Gli avevo proposto di incontrarli con lui, di avere un confronto”.

rebelmag

Il suicidio di Orlando, dunque, non sarebbe avvenuto a causa di messaggi a sfondo omofobico, ipotesi di partenza presa dopo aver analizzato il messaggio lasciato da Orlando su Instagram “Il problema delle menti chiuse è che hanno la bocca aperta”, bensì a causa di un possibile giro di prostituzione da cui avrebbe faticato a uscire. Secondo gli inquirenti, potrebbe esserci stato un ricatto nei confronti del giovane, spingendolo a suicidarsi.

Si sottolinea, inoltre, che l’omosessualità non era vissuta dal giovane in maniera negativa, anzi, Orlando negli ultimi tempi rivendicava in maniera orgogliosa le sue scelte personali. Sui social, infatti, emerge l’immagine di un ragazzo sicuro di sé e felice della propria vita conscio delle proprie scelte.

Per confermare che il suicidio di Orlando sia avvenuto a causa di prostituzione e minacce, gli inquirenti della procura stanno passando al setaccio chat e telefono.

Importante, anche, la testimonianza della madre, la quale era stata contattata dal giovane poco prima di morire: “Sembrava sereno, ma quando mi ha detto ‘divertiti’ la sua voce era strana. Me lo diceva nell’ultimo periodo ‘sento una pressione sul petto’ ma non capivo se era psicologica o no. Eravamo una cosa sola, ma non voleva farmi preoccupare e mi diceva di star tranquilla”. La donna chiede a gran voce giustizia per suo figlio.

Fonte immagine copertina: Luce

Pro

Contro

Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

Share This Post

Like This Post

0

Related Posts

Top Reviews

Create a review to display it here.

Recent Comments

example-380x300-rounded

Editor Picks