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DaD: un mondo tra idee ed esagerazioni

La DaD è un mondo diviso tra idee ed esagerazioni, sia da parte dei docenti che degli studenti. La soluzione? Guardare la realtà dei fatti. E’ passato un anno e mezzo da quando il nostro Paese è stato colpito dalla pandemia di Covid-19 proveniente (probabilmente) dalla Cina. Essa, ha portato con se morti, problemi e tanti cambiamenti. Tralasciando le varie regolamentazioni legate all’ambito sanitario, la pandemia ha cambiato soprattutto il mondo scolastico, introducendo una nuova realtà: la Didattica a Distanza.

Essa è stata una “routine” per tutti gli studenti italiani e non. Ha portato con sé notevoli modifiche a ciò che era considerata una realtà immodificabile della scuola. Ciò che caratterizza la DaD, principalmente, è la possibilità di seguire le lezioni da casa senza recarsi a scuola. L’incontro tra studenti ed insegnati, prima “face to face”, si svolge ora attraverso una videocamera dei dispositivi mobili (siano essi pc o smartphone).

Fonte foto: tecnicadellascuola.it

Tra idee ed esagerazione

Questa necessità di svolgere le lezioni a distanza, causa Covid, ha portato con sé dei benefici? La risposta presenta sia note positive che negative. Analizziamo, dunque, oggettivamente, la realtà dei fatti.

L’Italia non brilla come paese europeo nel settore tecnologico (“si colloca al penultimo posto nell’Unione Europea; indietro anche nella sfida della trasformazione digitale, dove occupa il 19/o posto sui 28 Paesi Ue.” – Ansa, 2018). Nonostante qualche miglioria, la pandemia ha messo in luce questa grave mancanza. Basti pensare a tutti i problemi sorti agli studenti sprovvisti di una rete o di uno strumento per la DaD. Ma anche alla terribile ignoranza di molti professori e studenti nell’uso di un pc.

Bisogna sottolineare, inoltre, come vi sia stato un aumento di imbrogli durante esami e verifiche da parte degli studenti. Questo ha portato i professori a trovare “metodi alternativi” (in taluni casi anche piuttosto illegali o esagerati), per porre rimedio.

La DaD ha, tuttavia, portato con sé anche dei miglioramenti. Si pensi che il Governo si sia mobilitato per garantire un avanzamento tecnologico al Paese e dare ai giovani gli strumenti per la DaD o alla “tecnologizzazione” di molti studenti e professori prima ignoranti del mondo Tech. Ordunque vi sono sia idee positive che negative sulla DaD, un mondo tra idee ed esagerazioni. Queste riempiono il dibattito pubblico e vi sono (state) delle esagerazioni su di essa, prendendo in considerazione i vari imbrogli e i metodi degli insegnanti.

Fonte foto: Verona-In

Le conclusioni

Sorge, tuttavia, il bisogno di analizzare un fatto non di poco conto: Orizzontescuola, qualche giorno fa, ha scritto un articolo su una studentessa che, in qualità di rappresentante, si è scagliata contro i propri professori con queste parole “Abbiamo sofferto in DaD, ma a voi interessa solo interrogarci”. La studentessa accusa i suoi professori di non tenere conto del lavoro svolto in DaD e di ritrovarsi, insieme ai compagni di classe, sommersa di verifiche ed interrogazioni a ritmi considerati eccessivi.

Ella, conscia del fatto di trovarsi nel periodo “dell’ultimo sforzo”, invita i professori a rallentare sottolineando che “in questo periodo si dovrebbe dare la possibilità di recuperare le insufficienze e concentrando così tante verifiche negli stessi periodi non solo chi aveva l’insufficienza non riesce a recuperare, ma anche chi in quella materia se la cavava rischia alla fine di avere il debito”.

Ciò che la ragazza afferma è vero in parte: da un lato, chiunque è stato studente fino alle superiori lo ricorda, i professori corrono sia nello spiegare sia con le interrogazioni durante questo periodo per cercare di completare un programma che è difficile da terminare per quelle che sono le tempistiche della scuola ma imposto dal MIUR, ed ignorano che lo studente oltre ad avere una vita sociale (intaccata dalla pandemia) ha tempi differenti da un altro per assimilare gli argomenti trattati. Dall’altro, non bisogna prendere la DaD come capro espiatorio per giustificare qualche negligenza da parte di alcuni studenti che, a ridosso di una possibile bocciatura, lamentano l’impossibilità di reggere il ritmo finale.

In tutto bisogna trovare una misura adeguata…

Fonte immagine copertina: Wired

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Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

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