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Olimpiadi Tokyo 2021 i giapponesi si rifiutano e lanciano una petizione

Olimpiadi Tokyo 2021. I Giochi dovrebbero andare in scena dal 28 luglio all’8 agosto ma i cittadini della capitale, che tra meno di due mesi dovranno ospitare tifosi provenienti da ogni parte del paese, hanno espresso la loro opinione sullo svolgimento della competizione. In un sondaggio effettuato sui cittadini del paese che ospiterà i Giochi, emerge come più della maggioranza voglia la cancellazione.

I numeri

Secondo l’ultimo sondaggio promosso da “Kyodo news”, il 59,7% della popolazione locale ritiene che le Olimpiadi di Tokyo del 2021 andrebbero cancellate. Questo visto l’aumento del numero di contagi e un processo di vaccinazione che prosegue a rilento. Il 25,2% degli intervistati ritiene, infatti, che i giochi si debbano svolgere almeno a porte chiuse, mentre solo il 12,6% si dice favorevole alla presenza del pubblico, anche se in numero limitato.

Secondo una nota testata giornalistica giapponese, The Asashi Shimbun, l’83% dei cittadini vorrebbe posticipare o persino cancellare l’edizione di quest’anno. Questi numeri sono abbastanza elevati da poter mettere pressione al governo.

Secondo la programmazione ufficiale i giochi olimpici si sarebbero dovuti svolgere nel 2020 a Tokyo ma, a causa della pandemia Covid-19, questa data era stata rivista rimandando di un anno tutte le competizioni.

Le opinioni discordanti

Secondo il vicepresidente del Comitato Internazionale Olimpionico, le olimpiadi si sarebbero svolte comunque con o senza la pandemia di Covid sottolineando l’importanza dei giochi olimpici. A preoccupare la popolazione è la quarta ondata di pandemia in cui riversa il Giappone, ma anche il forte calo dell’economia del paese. Calo ovviamente dovuto alle restrizioni per il contenimento dei contagi. Avvenuti, questi, per le precoci riaperture delle attività e per la lenta campagna vaccinale.

Dal canto suo cosa fa il governo giapponese? Sembrerebbe nulla al momento.

Fonte foto: timgate

Dopo le iniziali rassicurazioni che affermavano che le olimpiadi di Tokyo 2021 si sarebbero tenute regolarmente, il primo ministro giapponese, ha dato il primo segno di attenzione alle critiche mosse per lo svolgimento delle olimpiadi affermando che il governo darà priorità alla popolazione. Il vero problema che lo stesso primo ministro giapponese ha fatto notare, è che la decisione dello svolgimento delle olimpiadi non spetta di fatto al Giappone in quanto stato ma, al Comitato Olimpionico.

Nel 2013 quando era stato accordato che le olimpiadi venissero svolte in Giappone nel 2020, ovviamente era stato stipulato un contratto.

Vero anche che nell’accordo (art. 66) preso vi è tutt’ora la possibilità di non far svolgere le olimpiadi o post-porre, ma questo è di competenza esclusivamente del Comitato Olimpionico. Il comitato non sembra però al momento predisposto a cancellare le olimpiadi in quanto questo costerebbe alla stessa organizzazione.

Se il Giappone si dovesse rifiutare di far disporre le olimpiadi, andando quindi ad essere inadempiente al contratto stipulato col comitato, a pagare sarebbe lo Stato organizzatore locale e il danno non sarebbe solo di natura economica, ma anche politica. Le olimpiadi infatti sono un modo di presentarsi allo scenario mondiale.

Quindi bisogna solo attendere per vedere cosa succederà.

Fonte immagine copertina: 1254

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