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Flop della Superlega, qual è stata la causa?

Dopo solo 2 giorni vediamo un flop della Superlega, un progetto fondato da 12 tra i più importanti club d’Europa. Ma qual è stata la causa del suo fallimento? Analizziamo con ordine gli eventi.

La nascita

In un comunicato ufficiale si annunciava la nascita della Superlega, una nuova competizione calcistica privata.

Le 12 squadre fondatrici sono state:

  • 3 italiane (Juventus, Inter e Milan).
  • 3 spagnole (Real e Atletico Madrid e Barcellona).
  • 6 inglesi (Manchester United, Manchester City, Liverpool, Chelsea, Tottenham, Arsenal).
  • In più ci sarebbero stati altri 5 club che sarebbero divenuti membri effettivi.

La formula del torneo prevedeva 20 club suddivisi in due gironi da 10 squadre, con andata e ritorno. Al termine dei due gironi le prime tre di ciascun raggruppamento si sfidavano direttamente alla fase ad eliminazione diretta. La finale si sarebbe dovuta disputare con una partita in una sede neutrale scelta ogni anno.

Nella nuova Superlega dovevano essere 18 le partite sicuramente garantite, con un numero massimo di 25 in caso di arrivo alla finale.

La banca finanziatrice del progetto era la JP Morgan.

Le opposizioni

UEFA e FIFA annunciarono la loro opposizione al progetto, criticando duramente i club partecipanti e minacciandoli con pesanti sanzioni a livello internazionale, pena l’esclusione da campionati nazionali e internazionali ma anche l’impossibilità per i calciatori di disputare Mondiali ed Europei. 

Il Bayern Monaco, il Psg e il Borussia Dortmund, hanno rifiutato l’invito al progetto.

Fonte foto: Open

Il Presidente della Juve, Andrea Agnelli, ha rassegnato le dimissioni da presidente dell’European Club Association, al suo posto è subentrato Nasser Al-Khelaifi.

Molte altre squadre sia nelle figure di giocatori che in quelle di dirigenti e allenatori si sono schierate contro la competizione ricordando quali sono “i veri valori dello sport e delle competizioni“, ribadendo che il calcio non è solo “business“.

Anche molti personaggi politici hanno affermato il proprio disappunto al progetto.

Il presidente del consiglio italiano Mario Draghi ha dichiarato che “il governo sostiene posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee. Preservare competizioni nazionali, valori meritocratici e funzione sociale dello sport“.

Anche il primo ministro britannico Boris Johnson, ha promesso di impegnarsi con ogni mezzo per fermare questo progetto.

Nella giornata di martedì molti tifosi dei club fondatori avevano espresso il loro disappunto al progetto.

In Inghilterra i sostenitori dei rispettivi club coinvolti manifestarono in massa il loro disaccordo alla partecipazione alla Superlega, rivolgendosi ai loro dirigenti con l’obbiettivo di spingerli a lasciare la competizione.

Il flop della Superlega

United, Arsenal e Liverpool erano già pronti ad abbandonare il progetto. Con un comunicato ufficiale, il Manchester City li ha anticipati annunciando l’uscita dalla Superlega.

A seguito dell’uscita del Manchester City anche le altre squadre inglesi abbandonarono il progetto.

Nel frattempo era stata convocata una riunione d’urgenza dei 12 club per stabilire il futuro del progetto. Alla fine di questa riunione il presidente Perez fu costretto a dichiarare la sospensione della SuperLega a causa dell’insufficienza numerica di partecipanti.

Il fallimento della Superlega è avvenuto per due motivi fondamentali:

  • l’azione decisa dei governi;
  • la reazione dei tifosi

Fonte immagine copertina: Fantacalcio

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Contro

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