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Aumenta la tensione tra Russia e Ucraina

Aumenta sempre di più la tensione tra Russia e Ucraina. La scorsa settimana Mosca ha schierato 80mila soldati alla frontiera. Al momento attuale sono più di 150mila.

E’ il numero più alto di sempre dal 2014. Il conflitto si incentra sullo status della Crimea e del Donbass, regioni appartenenti all’Ucraina, ma il cui possesso è contestato dalla Federazione Russa.

Fonte foto: UnioneSarda

Gli avvenimenti del 2014

Nel 2014 sono avvenuti gli eventi che hanno portato all’occupazione russa della Crimea, primo degli eventi che hanno portato alla situazione conflittuale tra Russia e Ucraina. Situazione ancora considerabile come irrisolta. Il 27 Febbraio del 2014 delle truppe russe, e senza le insegne che potessero identificarle, si sono appropriati del potere in Crimea.

Ci sono state delle sparatorie tra i soldati russi e le forze militari ucraine, con la sconfitta di queste ultime. I militari russi hanno preso il controllo politico del territorio attraverso dei punti strategici tenuti sotto controllo. Da lì si è insediato, grazie all’aiuto delle forze armate russe, un governo filo-russo con a capo Sergej Aksenov. Si è svolto dunque un referendum per decidere sull’indipendenza della Crimea. A lungo si è discusso sulla validità e sulle metodologie utilizzate durante quel referendum. D’altronde le discussioni sul sistema democratico russo non sono una novità. Si è arrivati, alla fine, ad un’annessione del territorio della Crimea all’interno della Federazione Russa.

La Russia ha ricevuto per questa occupazione la condanna da parte della NATO e delle sanzioni ufficiali, tra cui la sospensione della Russia dal G8. La situazione non si è mai distesa, e ad oggi anzi aumenta la tensione tra Russia e Ucraina.

La situazione oggi

Da settimane Mosca continua a trasferire carri armati, artiglieria e ospedali da campo. Sia l’Unione Europea che gli Stati Uniti, si dichiarano fortemente preoccupati per la presenza di truppe russe in Ucraina.

Il portavoce del Dipartimento delle Difesa degli USA, John Kirby, ha dichiarato: “I russi dicono che si tratta di un’esercitazione. Ma non è chiaro ai nostri occhi che questo sia l’obiettivo“.

Sotto la regia di Angela Merkel e di Emmanuel Macron la linea tracciata dall’UE resta quella dello sforzo diplomatico tra i due paesi. Si continua a parlare di dialogo, degli accordi di Minsk e di un cessate il fuoco nell’area ad Est. Nessuna nuova sanzione però contro il Cremlino, almeno per il momento.

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, chiede la cessazione del rafforzamento della presenza militare russa nei territori di frontiera. «Chiediamo un allentamento delle tensioni».

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