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DaD o NON DaD: una questione “scottante”

Dopo un anno di pandemia la questione scuola è ancora da risolvere.

Un argomento “spinoso” che la ex ministra Lucia Azzolina si è trovata a dover gestire e che ancora non è stato risolto per via del prolungarsi della pandemia, che Mario Draghi e Patrizio Bianchi dovranno ulteriormente affrontare.

La DaD all’inizio della pandemia risultava l’unica scelta per far coesistere la scuola con il Covid, ma con le riaperture iniziammo a discutere sulla Didattica in Presenza.

L’argomento divide sia gli studenti che gli insegnanti: chi preme per il ritorno in classe pone due motivazioni principali, il calo dell’apprendimento rispetto alle lezioni “face to face” e gli effetti psico-emotivi che entrambe le tipologie di insegnamento portano con sé.

A queste, si aggiunge la diversificazione di coloro che presentano dei problemi con la DaD: chi non possiede i dispositivi (PC, Tablet) o la banda larga per seguire le lezioni, coloro i quali presentano disabilità che non hanno ottenuto una istruzione adeguata durante la DaD e chi proviene da famiglie “svantaggiate”.

L’accusa che si incrimina alla DaD, inoltre, è che gli studenti non sembrano aver appreso le materie come previsto. Molti insegnanti, infatti, vedono la DaD come uno strumento inadatto per preservare delle prerogative dell’insegnamento.

Esistono, però, anche coloro i quali fanno notare dei lati positivi della DaD, la “tecnologizzazione” di molti studenti e degli stessi docenti in primo piano.

Nonostante la volontà di Mario Draghi di allungare il calendario scolastico al fine di “recuperare” le ore perse nel 2020, recenti avvenimenti, soprattutto sui social, hanno messo in luce il fatto che moltissimi insegnanti sarebbero poco disposti a prolungare i giorni della Didattica in Presenza dichiarando che la DaD non sia stata una perdita di tempo, proteggendola dunque dalle accuse.

Questa spaccatura esiste anche tra gli studenti: una studentessa, Anita, è stata insultata sui social per aver appoggiato l’idea di prolungare al periodo estivo le lezioni; altri studenti, invece, non avrebbero assolutamente voglia di andare a scuola durante i mesi caldi, sostenendo che non vi siano i mezzi né i luoghi per affrontare questa proposta.

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Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

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