Close

Login

Close

Register

Close

Lost Password

Stadia è morta

Il progetto del cloud gaming ha visto, negli ultimi anni, la sua ascesa verso un sistema, che al momento resta ibrido. Il primo tentativo in favore del cloud gaming totale è stato Google Stadia, ma oggi, a poco più di un anno dal suo rilascio ufficiale, Stadia è morta. O, per lo meno, si avvicina sempre più verso la sua fine con una serie di uscite sempre meno felici.

Non è la prima volta che il grande colosso che è Google fa nascere un progetto per poi eliminarlo, poco dopo, a causa del suo fallimento. L’esempio forse più noto è quello di Google+. Doveva essere innovativo e doveva creare una forte concorrenza a Facebook attraverso un sistema collegato alla mail, ma fu un flop.

Ma, al momento, Stadia è ancora operativa, e chiunque ha acquistato giochi può giocarci, quindi perché dico, oggi, che Stadia è morta? La cosa che più ce lo fa dire è il fatto che sono stati chiusi gli studi di sviluppo interni. Non usciranno più giochi esclusiva Stadia, come è stato Gylt. Uno dei fattori che hanno portato a questo è possibile vederlo già in quel gioco. Nonostante fosse un buon passatempo, e il gioco non fosse noioso, ma anzi carino, manca quello che secondo me doveva essere il punto di focalizzazione di un primo titolo esclusivo. La grafica.

E vi sento già lì, con le mani sulle tastiere a dirmi che la grafica non è tutto nei giochi, e avete assolutamente ragione. Ma in una piattaforma che punta sull’inutilità dell’hardware non avrei lanciato come prima esclusiva un gioco che a livello grafico potrebbe girare su un Celeron. Questa è ovviamente solo una mia opinione, ma un gioco con una splendida grafica, capace di girare anche su un televisore senza sfruttare hardware penso avrebbe avuto più impatto.

Tornando a noi, è ovvio che il futuro appartiene al cloud gaming. Sempre più ci si dirige su quello, ma Stadia non ha saputo sfruttare tutte le potenzialità che un servizio come il suo poteva mostrare. E non era impossibile.

Ad oggi il vincitore del sistema cloud penso sia Xbox, che ti permette di giocare ai suoi giochi pure su un cellulare. Ovvio, è un “formato ibrido”. Tu hai i giochi sul tuo Xbox Store, ma con il GamePass Ultimate tu hai tutto il catalogo GamePass e XCloud che ti permette di giocare ovunque, con una decente connessione. A fargli concorrenza su PC c’è GeForce Now, un servizio ancora più ibrido. Colleghi il tuo account Steam, Gog, Origin, o di qualsiasi altro store, e puoi giocare in modalità cloud. Rimasta indietro invece la Sony, che con PSNow non riesce a competere con le altre due piattaforme, e che infatti per le sue console continua a rilanciare sulle esclusive per far gola.

Siamo ad un punto cruciale, il passaggio sta avvenendo pian piano. L’Era del Cloud Gamnig sta arrivando. Magari Stadia ha visto troppo avanti, è nata troppo presto per i tempi, non ancora pronti ad un passaggio totale. Ma se Google vuole rilanciare su questo progetto deve stare attento, perché qualcun altro si è fatto pericolosamente avanti, e possibilmente cercherà di sfruttare la crisi di Stadia per lanciarsi in pompa magna. Stiamo parlando di Amazon, e del suo servizio, Luna, di cui ancora si attende l’uscita.

Il mondo del Cloud Gaming è molto incerto, ma sembra proprio che chiunque ne vuole una fetta. Continueremo a seguire i passi di questi giganti, per vedere come andrà a finire.

Pro

Contro

Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

Share This Post

Like This Post

0

Related Posts

Top Reviews

Create a review to display it here.

Recent Comments

example-380x300-rounded

Editor Picks