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Abbiamo bisogno di uno spin-off di Vikings?

A quanto pare non è dovuto passare tanto tempo dalla fine di Vikings per tornare ad avere informazioni su una serie sui vichinghi. Ma abbiamo bisogno di uno spin-off? Vikings è stato un progetto lungo sei stagioni, che è mutato radicalmente nel corso del tempo, nel bene o nel male. Indipendentemente dal gusto personale la trama è mutata nel suo atteggiamento. Non voglio assolutamente essere troppo critico nei confronti di una delle serie TV che più mi hanno appassionato e che mi hanno convinto tanto da averla iniziata quando ero agli ultimi anni di liceo e averla finita che già sono più o meno alla fine della mia triennale universitaria.

Però ho notato molto lo stacco tra le prime stagioni e le ultime, o semplicemente le successive. Le prime dominate dalla figura iconica di Ragnar. Da semplice fattore e razziatore costruisce la sua flotta, e mira a diventare sempre più importante nel mondo scandinavo per cercare di realizzare il suo sogno. E le ultime, in cui ho sentito il tono calarsi, diventare diverso. Più incentrato rispetto a prima sui personaggi che sulla storia (magari questa è solo una mia impressione ma è così). Questo cambio ho iniziato a sentirlo già dalla seconda metà della quarta stagione, anche se l’ultimo momento tra Ragnar e Re Ecbert mi ha commosso.

Sarà stata il mio essermi magari troppo affezionato a Ragnar, o in generale ai personaggi delle prime stagioni, che ora diventano marginali nelle loro storie, o che mutano radicalmente, o addirittura spariscono, ma per quanto io l’abbia apprezzata non è riuscita a colpirmi quanto le prime stagioni. Penso che porterò sempre nel cuore la figura spavalda, intraprendente e coraggiosa di Ragnar.

Ma se ho apprezzato comunque tanto anche le ultime stagioni di Vikings comincio a nutrire i miei dubbi per l’annunciato spin-off “Vikings:Valhalla”. Magari sarò reduce mai guarito della “nona stagione” di Scrubs, Med School: ma abbiamo bisogno di uno spin-off? Sicuri?

“Valhalla” sarà ambientato circa un secolo dopo, vedrà personaggi totalmente differenti. Personaggi iconici del mondo scandinavo medievale, che lottano con l’Europa in constante mutamento di quegli anni. Un’Europa che comincia a dare cenni di un “passaggio di Era” che porterà al confermarsi poi degli Stati Nazionali e dell’era Moderna. Questo netto distacco dalla serie classica potrebbe già essere un ottimo modo per riuscire a sfuggire dal rischio di “spremere troppo” dei personaggi e delle storie che hanno già dato il massimo alla trama. D’altronde, cambiare viso, corpo, personaggi a “ambientazione” ha sempre funzionato per Doctor Who senza mai creare veri problemi, perché no?

Gli episodi dello spin-off saranno 24. Direi che è molto probabile che usciranno in due parti divise da 12, se continueranno come ci hanno abituato finora. La pandemia ha rallentato, ovviamente, tutti i lavori, che dovevano iniziare nel 2020, e possibilmente vedremo l’uscita di questa serie solamente agli inizi del 2022, se non a metà. Spero vivamente che un cast rinnovato e idee nuove possano portare ad una serie nuova, con un nuovo spirito che riesca a farmi appassionare con lo stesso fervore con cui anni fa mi appassionai alla prima puntata della prima stagione.

Se ancora non avete visto Vikings potete farlo su Amazon Prime Video, approfittando del periodo di prova. Iscrivervi è facile e potrete godere di un periodo di prova gratuito da questo link. Se volete saperne di più su tutti i servizi che offre Amazon Prime potete trovare tutte le informazioni in questo articolo.

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Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

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