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Le grandi compagnie bannano Parler

Amazon, Apple, Google bannano Parler, la app dei conservatori pro-Trump.

Bannata l'app Parler

Nonostante Biden sia Presidente, nonostante Trump sia (finalmente?) fuori dai giochi politici, tenendo conto delle vicende accadute a Capitol Hill, purtroppo bisogna ancora parlare di fanatici di estrema destra e complottisti che seguono QAnon che sperano nel colpo di scena.

Questi soggetti, attendevano con apprensione la cerimonia di insediamento del nuovo presidente Joe Biden, ma non tanto per la cerimonia in sé ma perché speravano nella presunta profezia di Q, secondo cui entro il 20 gennaio il presidente uscente Trump avrebbe invocato la legge marziale e giustiziato pubblicamente i membri di un fantasioso giro internazionale di satanisti pedofili, di cui ovviamente farebbero parte moltissimi Democratici.

Ovviamente, non è accaduto nulla di tutto ciò (come la stragrande maggioranza di queste <previsioni>, le quali lo stesso Q ha affermato essere falsità al quadrato): Biden è entrato in carica come Presidente e Trump, si è ritirato nella sua villa di Palm Beach, in Florida.

Questo ha creato un certo scalpore nel mondo dei complottisti ed anche dei malumori. Si leggono, infatti, le reazioni di questi: “Dove sono gli arresti, le rivelazioni, le azioni militari e i documenti classificati che ci erano stati promessi????????”, “Ho paura, mi viene da vomitare, ma tengo duro”, “Abbi fede nel piano”.

E come se non bastasse, Internet ha dovuto prendere delle ulteriori contro-misure contro questi personaggi e le loro idee di sovversione: Apple, Amazon e Google hanno bannato Parler.

Parler era un social network alternativo, popolare tra i conservatori, che veniva ampiamente utilizzato dai sostenitori del presidente Donald Trump, compresi alcuni di quelli che hanno partecipato ai disordini del Campidoglio degli Stati Uniti, per incoraggiare ed incitare ad una ulteriore violenza.

“Faremo del nostro meglio per passare a un nuovo fornitore in questo momento poiché abbiamo molti concorrenti per la nostra attività”, ha comunicato il CEO della app, Matze, che ha poi accusato Amazon di “rimuovere completamente la libertà di parola da Internet”.

Ma Amazon, come detto prima, non è stata l’unica a prendere provvedimenti: Apple, seguendo le orme di Google, infatti, ha dichiarato che “Parler non ha adottato misure adeguate ad affrontare la proliferazione di queste minacce alla sicurezza delle persone” e per tale ragione ha sospeso la app dal suo Store “finché non risolveranno questi problemi”.

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Contro

Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

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