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“Odi et amo” Windows 10

Quelli per Windows 10 sono sentimenti contrastanti di odio e amore: Perché?

Windows 10 è nato con la Release iniziale 10.0.10240, nel lontano 29 luglio 2015.

Oggi il Sistema Operativo di Microsoft è giunto alla versione 20H2 (10.0.19042.685), introdotta l’8 dicembre 2020.

5 lunghi anni pieni di novità ma soprattutto di problemi.

A detta di molti, Windows 10 non è altro che un OS nato dall’unione delle componenti migliori di Windows 7 e Windows 8. E’ davvero cosi?

Per certi versi si.

Windows 10, infatti, presenta delle analoghe caratteristiche dei suoi 2 predecessori: prediamo, ad esempio, alcune funzioni come lo Start o il Pannello di controllo.

Windows 10
Pannello di Controllo Windows 10

Il secondo è rimasto totalmente invariato, escludendo qualche modifica visiva, tanto da far chiedere agli utenti di eliminarlo del tutto (richiesta che non condivido, vista la sua utilità).

Il primo, invece ha subito delle modiche estetiche radicali.

Start Windows 7

La prima cosa che balza all’occhio è il logo posto in basso a sinistra: non è più racchiuso da una <bolla> ma è <libero>. La seconda, quella più importante, è la struttura dello Start stesso; seppur vero che come prima impostazione rimane configurato come un menù a tendina, lo Start di Window 10 conserva la <quadrettatura> presente nello start di Windows 8. Inoltre accanto ad esso è presente Cortana, l’assistente vocale implementato da Microsoft non presente nelle versioni precedenti.

Windows 10
Start Windows 10

“Ma il richiamo a Windows 8, sta solo nei quadrati?” Ebbene, no.

Per l’utenza più <Smanettona> lo Start di Windows 10 può cambiare ulteriormente: basta modificare alcune impostazioni e ci si ritrova catapultati su uno Start che richiama tantissimo quello di Windows 8.

Windows 10
Star t Windows 10 Versione 2

“Se Windows 10 prende le componenti migliori dei predecessori, perché viene odiato?”

Per una <questione funzionale>. Windows 10 è il sistema operativo più diffuso, eppure quasi tutti i clienti Microsoft, se interrogati sul proprio sistema operativo, difficilmente risponderanno che ne sono soddisfatti.

Molti di essi, infatti, risponderanno che hanno nostalgia di Windows 7 dove stabilità e funzionalità si erano uniti così bene.

Perché tanta insoddisfazione? Partiamo dagli Aggiornamenti. Questi hanno una cadenza quasi giornaliera e molto spesso portano più problemi piuttosto che riparare quelli già presenti.

Escludendo l’utenza Isider (i Beta Tester), l’utenza media ha lamentato malfunzionamenti, crush del Sistema, blocchi vari a causa degli aggiornamenti rilasciati da Microsoft.

L’aggiornamento Cumulativo 1909 ultimo, prima dell’uscita della versione 2004, ad esempio, in molti casi non si installava e la difficoltà sorgeva quando il Windows Update riprovava ad installarlo nuovamente e nuovamente non andava a buon fine, creando un loop. Per bypassare questo problema, una fetta considerevole di utenza si è iscritta al programma Beta per ricevere in anteprima la versione 2004. Solo in seguito ad una pioggia di lamentele, Microsoft ha posto rimedio al problema.

Si può citare, come altro esempio, un cumulativo della nuova versione 2004 che, conclusa l’istallazione, durante il riavvio, bloccava completamente quest’ultimo senza dare più risposta.

L’unica soluzione era reinstallare Windows da 0 e non fare partire quell’aggiornamento.

Windows Defender

Altra critica da fare a Windows 10 è il concetto di <obbligatorietà> imposto da Microsoft su alcune funzioni.

Tornando, per un momento, sugli aggiornamenti, questi non sono obbligatori appena escono, ma passato un certo periodo di tempo è Windows 10 a forzarli e, molto spesso, lo fa in background, mandando poi all’utente l’avviso della necessità di riavviare il sistema per la completa installazione.

Si possono ritardare per una settimana, attraverso l’apposito comando posto in basso nella schermata del Windows Update, ma non si possono disattivare del tutto come invece era previsto su Windows 8 e 7.

Altra. ed a mio avviso più antipatica, forzatura di Windows 10: il Windows Defender.

Microsoft installa come funzione di sistema il suo apposito software di protezione, che viene <disattivato> quando l’utente installa un software alternativo (AVG, Avast, Norton, Kaspersky…). Ma non è davvero così. Difatti, certe funzioni del Defender rimangono attive.

Il maggiore problema sorge quando si vuole tenere il proprio pc senza protezione (scelta rischiosa ma personale). Windows, nelle impostazioni del Defender permette di togliere l’opzione “Protezione in tempo reale” ma questa si riattiva dopo un periodo di tempo in maniera automatica.

“Se l’utente non volesse totalmente usare il Defender?” Togliendo la spunta sulla voce “Antimanomissione” ed attraverso una procedura che sfruttava l’editor di registro… :

Primo Passaggio: Aprire l’Editor del Registro
Premete Win + R (“Win” è il tasto Windows della tastiera) per aprire il riquadro Esegui, scrivete “regedit” al suo interno (senza virgolette) e premete Invio. Si aprirà l’Editor del Registro di Sistema.Secondo Passaggio: Accedere alla Directory Windows Defender nel Registro
Dal pannello a sinistra dell’Editor del Registro, accedete alla seguente directory: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows DefenderTerzo Passaggio: Creare un Nuovo Valore DWORD
Cliccate col tasto destro in qualsiasi punto vuoto del pannello destro dell’Editor del Registro e selezionate Nuovo > Valore DWORD (32-bit).
Il DWORD sarà nominato Nuovo Valore #1 e avrà un valore predefinito di 0.
Rinominate il DWORD come DisableAntiSpyware e modificatene il valore impostandolo su 1 (cliccate col tasto destro > Modifica… scrivete 1 nel riquadro Dati Valore e cliccate su OK).Nota: Per riabilitare Windows Defender vi basterà cambiare il valore del DWORD in 0 (0: Abilitato, 1: Disabilitato).

…era possibile disattivare completamente Windows Defender.

Ma Microsoft ha pensato bene di togliere questa libertà: attraverso l’aggiornamento Microsoft Defender Antimalware versione 4.18.2007.8. Il valore di DisableAntiSpyware, infatti, verrà ora ignorato e non verrà più utilizzato per disabilitare il software antivirus.

Microsoft ha giustificato questa scelta definendola <necessaria> per assicurare una soluzione di continuità per la sicurezza degli utenti, non lasciando disponibile alcuna finestra temporale ai malware per possibili attacchi mirati.

Purtroppo per l’utenza, questo obbligo è presente in tutte le edizioni Home e Pro di Windows 10 versione 1903 e successive ed è abilitata per impostazione predefinita.

Fortunatamente, nella Versione Pro di Windows 10 è possibile disattivare Defender attraverso una procedura mirata, Editor dei criteri di gruppo:

Se si utilizza un’edizione Pro o Entrerprise di Windows 10, puoi disattivare Windows Defender premendo la combinazione Win+R e dando il comando gpedit.msc nel box che si apre. Nella finestra successiva, vai nel percorso Criteri computer locale > Configurazione computer > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > Microsoft Defender Antivirus, fai doppio clic sulla chiave Disabilita Microsoft Defender Antivirus, spunta la casella Attivata e premi su OK. Anche in questo caso, per rendere tutto funzionante devi disattivare la Protezione antimanomissione dal menu Protezione da virus e minacce > Gestisci impostazioni di Sicurezza di Windows.

By ajcavalcanti

Poche sono le motivazione che spingono un utente ad amare, o quanto meno apprezzare, Windows 10. Eppure, non sono da escludere ed è corretto citarle.

Una particolarità positiva di Windows 10 è la componente Driver: nonostante Windows 7 (soprattutto Ultimate) sia il “figliol prodigo” dell’utenza, bisogna sottolineare come quest’ultimo presenta la mancanza di una componente driver fondamentale per il corretto funzionamento di specifici programmi.

Il Microsoft .Net Framework 4, ad esempio, risulta mancante in Windows 7 e presente nativo su Windows 10. Seppur vero che si può installare tranquillamente, è un punto di vantaggio di Windows 10, dovuto al fatto anche non tutti sanno usare il pc.

Ma se il Microsoft .Net Framework 4 si può installare nella versione 7 di Windows, il discorso non è valido con altri Microsoft .Net Framework, che causano quindi il non funzionamento di alcuni programmi o giochi che, invece, non troverebbero problemi a girare su Windows 10.

In sintesi, si tratta di compatibilità con i software nuovi.

Bisogna sottolineare, però, che Windows 10 non trova compatibilità con alcuni software, come PICTURE IT PHOTO, necessario per il lavoro di alcune persone che devono ricorrere a Windows 7.

Pro

Contro

Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

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