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Assalto a Capitol Hill: le conseguenze per Trump

Ciò che è accaduto a Capitol Hill non ha precedenti nella storia della Democrazia Americana. Cosa rischia Trump?

Assalto a Capitol Hill

Si è conclusa la protesta violenta che vede i fans Pro-Trump attaccare con armi il Congresso di Capitol Hill.

Un evento senza precedenti nella storia della Democrazia Americana nata dalle parole di Donald Trump che, non accettando la sconfitta, fino all’ultimo ha incitato alla rivolta per sovvertire la vittoria di Biden.

E questa rivolta, alla fine, ha avuto luogo: con le sue parole ha istigato la protesta, continuando ad evocare brogli elettorali nelle elezioni definendo quella di Biden “una vittoria rubata” causando 4 morti, tanti arresti e indignazione. Non ha, inoltre, denunciato le azioni dei manifestanti e solo alcune ore dopo, quando la situazione è precipitata ha suggerito loro di “andare a casa tranquilli”.

Sia i Democratici che i Repubblicani ed anche l’Europa avanzano critiche per ciò che è accaduto. Perfino l’Iran commenta con queste parole: “A Washington dimostrato il fallimento della democrazia occidentale”.

I social, intanto, si sono già mobilitati: Twitter, Facebook e Instagram, dopo l’assalto al Congresso, hanno bloccato temporaneamente il Presidente. I video dove quest’ultimo è intervenuto in cui ribadiva l’accusa di elezioni falsate sono stati rimossi.

Nonostante ciò, Facebook, Twitter e gli altri social network hanno ricevuto critiche per come hanno gestito le proprie piattaforme durante l’assalto e per essere intervenuti con scarso tempismo nell’eliminare un videomessaggio di Trump inviato ai propri sostenitori.

Ora Trump, indicato come principale colpevole della manifestazione, rischia la rimozione o l’impeachment.

Difatti le ipotesi delle strade da intraprendere contro Trump sono due: la prima strada potrebbe essere quella di dimissioni forzate. Trump potrebbe essere spinto a lasciare sotto la minaccia di un totale isolamento. Il New York Times ha fatto sapere, inoltre, che è stato il vicepresidente Pence ad autorizzare la mobilitazione della Guardia Nazionale a Washington. Qualora Trump non volesse abbandonare, si profila l’ipotesi di ricorrere al 25esimo emendamento della Costituzione, che consentirebbe di passare i poteri, per queste due settimane, al vicepresidente Pence, che diventerebbe presidente ad interim.

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