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Il viaggio di Hidetaka Miyazaki. Da creatore piccola casa di sviluppo a produttore di AAA

Elden Ring è il nuovo titolo in uscita da From Software, la software house famosa per Demons Souls, i tre Dark Souls, per Bloodborne e per Sekiro. Ora dovrebbe uscire questo nuovo titolo, di cui però ancora non si sa nulla, tranne un trailer molto vago in cui non si vede e non si capisce quasi nulla. Il titolo resta molto vago, ma sappiamo che Hidetaka Miyazaki sta lavorando al progetto assieme a George R. R. Martin, famoso scrittore noto soprattutto per aver scritto il ciclo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.

Hidetaka Miyazaki.
Immagine tratta dal trailer di “Elden Ring”

I “Souls”, action-gdr che sono diventati così famosi, iconici e particolari da aver creato un genere, anche se molto confuso, il “souls-like”. In questi giochi abbiamo un’ambientazione vasta e legata al fantasy in maniera molto stretta, in cui il mondo di gioco si muove in maniera “viva”, per quanto giochi di quegli anni permettevano, e in cui il combat-system è legato ai moveset delle varie armi e alla previsione degli attacchi nemici. Qui diventa fondamentale riuscire a capire una boss-fight, studiare i movimenti dei nemici e agire di conseguenza, cercando di anticiparli con i nostri attacchi o con delle schivate o delle parate che ci diano un vantaggio tattico per poter contrattaccare senza correre il rischio di venir colpiti. Oppure, si può (ma questo è più possibile sul primo dei tre Dark Souls) anche decidere di indossare un’armatura pesante e riuscire a resistere ai colpi dei nemici mentre li si colpisce ripetutamente.

Bloodborne ha reso molto più ferale e selvaggio questo sistema di combattimento, cominciando a svecchiarlo con la stamina gestita in maniera più veloce e frenetica, consentendo un combattimento più frenetico, il tutto in un ambiente più horror, di chiara ispirazione lovecraftiana, con riferimenti espliciti a concetti molto famosi dell’autore, come la follia ed, a tratti, anche ad un mondo che tende allo steampunk, rendendo il tutto più “fin troppo umano”, agghiacciante e in perfetto connubio tra paura e stupore. Tutto questo in una dimensione onirica di un incubo eterno fatto di bestie, malattia e orrore.

Il titolo seguente a cui ha lavorato la software house è Sekiro. Qui ci allontaniamo completamente da entrambi i generi, arrivando nel Giappone feudale, fatto di miti, cultura, tradizioni e leggi scritte e non scritte. Qui siamo uno shinobi che deve difendere il suo signore, combattendo contro guardie, samurai, mostri e chiunque ci si pari davanti, in un sistema ancora più frenetico di quello di Bloodborne, ma in maniera totalmente diversa. Difatti, non avremo più la stamina e verrà completamente abbandonata la componente GDR che aveva caratterizzato i giochi fin qui citati, per lasciare spazio ad un combattimento puramente action, basato sui riflessi, grazie ad un sistema di parata migliorato e più istintivo/reattivo, attraverso attacchi frenetici e mosse speciali ed introducendo la meccanica della postura. Per riuscire ad uccidere un nemico, infatti, dovremo prima spezzare la sua guardia, azzerando così le sue difese, oppure colpendolo e ferendolo ripetutamente o, ed è più produttivo ed appagante (gusto personale), riuscire a deflettere tutti i suoi colpi con la nostra arma, facendolo barcollare ed infine colpendolo mortalmente.

Hidetaka Miyazaki.

Ed ecco che ritorniamo al titolo che ci aspetta, Elden Ring, di cui ancora non sappiamo nulla, ma che speriamo presto di poter vedere e, assolutamente, di poter provare, per vedere in cosa stavolta si è voluta cimentare quella che ormai è una delle più famose case di sviluppo di videogiochi.

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Fondatore della pagina. I miei interessi principali sono la tecnologia, la scienza e gli anime. Il mio obbiettivo? Trasmettere la mia passione ai miei visitatori.

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